Controllo Integrità

Un sistema informatico è composto da tutta una serie di dati che, interagendo tra loro, forniscono utili informazioni all’utente. Ciò significa che questo insieme di elementi deve sempre rimane integro grazie a delle operazioni di controllo costante, in modo da garantire che le sue prestazioni siano sempre perfette.
Aspetti di questo tipo rivestono un ruolo particolarmente importante in moltissimi contesti, quali, ad esempio, la sicurezza informatica o nelle telecomunicazioni. La protezione dei dati, in questi casi, è una priorità in quanto parliamo di contesti di tipo dinamico, in cui le modifiche sono all’ordine del giorno.
Per tutti questi motivi, il controllo dell’integrità è un’esigenza non prorogabile, che necessita del supporto di un team di esperti del settore, in grado di preservare i vostri dati, rendendoli sempre disponibili grazie all’efficienza di dispositivi ad hoc.
Andiamo ora ad analizzare nel dettaglio in che cos’è un controllo integrità e in cosa consiste il suo funzionamento.

Che cos’è un controllo integrità

Il controllo integrità dei dati è costituito da un insieme di azioni mirate, messe in atto con il preciso scopo di monitorare l’efficienza di un determinato sistema informatico. In generale, l’integrità delle informazioni è garantita dalla qualità del software su cui si appoggiano o del supporto che li contiene, per cui più alto sarà questo valore, maggiore sarà l’indice di correttezza e di affidabilità dei dati stessi, limitando eventuali possibilità di errore.
Tale verifica è, quindi, un parametro grazie a cui è possibile controllare lo stato di specifici rilevatori di sicurezza prima della loro attivazione. Questo tipo di funzione è obbligatoria all’interno dei sistemi professionali, in quanto va a proteggere tutte le informazioni raccolte, anche in caso di gesti imputabili a cause esterne.
Il controllo integrità prevede, quindi, un settaggio ben preciso che è possibile definire all’interno delle impostazioni dell’hub, inserendo o meno eventuali restrizioni a seconda dei casi specifici e delle esigenze del cliente. Per fare un esempio pratico, nel caso in cui venga consentito l’inserimento con malfunzionamenti, nel momento in cui ciò si dovesse verificare, tutti gli utenti dell’hub in possesso dei necessari diritti, e con le corrette impostazioni, riceveranno una notifica a riguardo; lo stesso accadrà all’istituto di vigilanza deputato a tale monitoraggio. I malfunzionamenti possono essere di varia natura, quali: perdita di collegamento, batteria scarica o inferiore a una determinata soglia, dispositivo disattivato, cortocircuito, ecc.
All’interno delle moderne organizzazioni è possibile determinare l’integrità delle informazioni, basandosi sulla loro rintracciabilità e recuperabilità, essendo questi dei criteri estremamente rilevanti. Grazie a questo controllo, è anche possibile verificare se un determinato dato sia rimasto integro durante un particolare processo di trasmissione e/o memorizzazione.

Quali sono i tipi di integrità dei dati

Le aziende, generalmente, basano tutte le loro operazioni di controllo su due tipologie di integrità, a seconda del tipo di dati che si sta trattando e della loro destinazione: integrità fisica e integrità logica.
L’integrità fisica riguarda la protezione dei dati nella loro interezza, determinandone l’accuratezza ai fini della memorizzazione e della facilità di recupero. Quando questo tipo di integrità è compromessa, significa che l’intera funzionalità del database viene meno e ciò può dipendere da diversi fattori, come a causa di un’interruzione improvvisa dell’energia elettrica o di un attacco hacker. Anche gli errori umani possono interferire con la corretta archiviazione delle informazioni, determinando l’impossibilità di ottenere dati accurati.
L’integrità logica, invece, concerne la garanzia di inalterabilità dei dati all’interno di un database relazionale e si suddivide, a sua volta, in quattro gruppi:

  • Integrità dell’entità: in questo caso, la base è la creazione di valori univoci che vanno a identificare ogni singolo dato contenuto nel sistema, in modo tale che tutte le informazioni non vengano più ripetute inutilmente. Ciò significa che, all’interno di un database, nessuna riga o colonna sarà mai identica a un’altra nè avrà un valore nullo, disponendo così di un valore in chiave primaria per ogni dato.
  • Integrità referenziale: questa fa riferimento all’uniformità di memorizzazione dei dati, grazie a delle regole specifiche che vengono incluse nel database al fine di controllare l’uso di determinate chiavi esterne. In questo modo, è possibile controllare che tutte le informazioni vengano trattate nel modo appropriato, eliminando il rischio di errore. Tali regole possono andare a gestire eventuali duplicati, avvisando l’utente e determinando l’accuratezza della tabella.
  • Integrità del dominio: si tratta di un’integrità che fa riferimento all’autenticità e all’accurettezza degli input, standardizzando così gli inserimenti all’interno di una specifica colonna. Si parla, quindi, di vincoli afferenti il formato, la quantità o la tipologia delle informazioni contenute.
  • Integrità definita dall’utente: questa volta è l’utente stesso che va a impostare le regole che desidera, sulla base delle proprie specifiche esigenze. In particolare, questo accade quando le precedenti tipologie di integrità non sono sufficienti ad assicurare una corretta protezione dei dati, per cui diventa necessario procedere alla formulazione di vincoli aziendali personalizzati.

Quali sono i rischi

I principali rischi a cui si va incontro in caso di scarsa integrità dei dati o di controllo carente della stessa, possono includere sia gli errori umani, inserendo informazioni scorrette o eliminandone altre, sia errori di trasmissione, determinati da un trasferimento impreciso da un sistema all’altro, disallineando la coerenza tra i database coinvolti nel sistema.
Allo stesso modo, anche la presenza di malware e virus possono causare pericolose perdite di dati e questa, purtroppo, è un’eventualità molto frequente quando non esiste un controllo accurato dell’integrità.
Infine, diversi tipi di malfunzionamento possono compromettere l’hardware del sistema, causando un’errata renderizzazione dei dati o, peggio, l’impossibilit di accedere al database.

Come agire per preservare l’integrità dei dati

Per tutelare i vostri dati, è importante settare il sistema per mettere in atto alcuni semplici metodi di salvaguardia. I principali sono:

  • Convalida dell’input;
  • Convalida dei dati;
  • Rimozione dei duplicati;
  • Backup regolari;
  • Controllo dell’accesso;
  • Affidarsi a un Audit Trail.


Per definire tutte queste operazioni di controllo, affidatevi a professionisti informatici, in grado di gestire e soddisfare le vostre richieste. L’azienda Perrone Informatica offre servizi personalizzati di consulenza, al fine di implementare il vostro lavoro in totale sicurezza.