Questo articolo nasce da una riflessione nata per aver reinstallato Windows 8. Un bel prodotto, lo stiamo apprezzando in molti ma …. L’ho dovuto reinstallare, i miei test farebbero andare in crash anche il sistema operativo più solido. Reinstallato, dopo aver formattato il disco ho lanciato Explorer. Tutti i siti che avevo visitato prima della reinstallazione erano presenti come più visitati e a quel punto la riflessione è stata: “ma quante altre informazioni di me esistono e a questo punto e dove  esistono ?”. Certo il problema è la privacy, la nostra privacy. Io ho uso il notebook, uso l’iphone, uso l’ipad e qualsiasi cosa usi lascia di me una traccia del luogo in cui passo e chissà a quanti lascia questa traccia. Su questo argomento si potrebbe scrivere un libro non un articolo. Informazioni usate per darci offerte commerciali, informazioni per scopi statistici, informazioni che diventano sociologiche, politiche, religiose, sensibili. Qualche tempo fa non remote vedevamo gli esperimenti hacker per trovare le password delle reti Wi Fi. Oggi basta scaricare un App sul proprio smartphone  e lo fa lui in pochi secondi. A questo punto chi è l’ingenuo ? Tutti noi lo siamo e forse qualcuno lo è di più, qualcuno dovrebbe essere informato, qualcun altro tutelato. Se uso un social, vedi Facebook lascio una marea di informazioni, da dove mi collego, cosa visito, cosa scrivo in pubblico e in privato e qualcuno pensa di poter usare lo strumento senza censure, tanto…… e questo l’ho visto fare da molti e non solo giovani che andrebbero tutelati ma anche da sprovveduti che andrebbero compianti…. Con questo non posso che ritenere il social uno strumento molto potente ed importante, ma come tutte le cose potenti va usato bene. L’energia nucleare la posso usare in tanti modi… Quanti poi i furti di identità e qui l’ingenuità di farsela rubare o forse l’ingenuità di chi dice, tanto non sono io, mi hanno rubato le password. Ma poi come dimostro ciò ? Quando uso un pc e sono collegato ad internet trasmetto al mondo il mio nome e cognome o se non altro quello di chi ha il contratto di collegamento. Tutto è tracciato e tutto è memorizzato, replicato, risalibile. Noi siamo gli ingenui, usiamo un mezzo che ci mette a nudo senza che ce ne accorgiamo. Se si guardasse il profilo di un navigatore potremmo conoscerlo meglio di chi magari gli sta accanto da anni… e questo qualcuno potrebbe farlo… la possibilità esiste. Nonostante io dica ciò ritengo come detto altre volte che internet è la rivoluzione, forse la scoperta più importante del nostro secolo.

Comunicazione a 360° il problema è cosa comunichiamo e a chi, la comunicazione globale è qualcosa di fantastico.

Dedicato a chi naviga senza pensare..