Il Crollo di Facebook

Durante la giornata del 26 luglio 2018, Facebook ha perso in borsa più di 115 miliardi di dollari e questa ricaduta è continuata già dall’apertura delle porte di Wall Street che ha perso oltre del 18% del suo valore.
Oggi la società fondata da Mark Zuckerberg ha battuto il record della perdita di valore in una singola giornata precedentemente detenuto da Intel che nel 2000 ha perso in borsa 91 miliardi.

Questo crollo imminente è dovuto ai numerosi scandali che hanno travolto Facebook, di rilevanza ne abbiamo 2: le fake news legate al “Russiagate” e il furto di dati scoperta da Cambridge Analytica, Il “Russiagate” fu una manovra russa per boicottare le elezioni, influenzando la gente su Facebook tramite pubblicità ingannevole trasmessa da circa 500 account russi.
La storia di Cambridge Analytica è più recente e sostanzialmente si parla di una fuga di dati sensibili e ha fatto finire Facebook al centro del mirino delle reazioni politiche intercontinentali.
Nonostante la rivisitazione delle norme della privacy e la cessata condivisione dei dati con applicazioni di terze parti, Facebook ha avuto delle ricadute sul mercato significative che nemmeno con l’introduzione del nuovo regolamento della privacy e sul trattamento dei dati ideato dal GDPR ha potuto evitare.

Per il momento l’unica salvezza per l’azienda Instagram che conta la metà del numero degli iscritti su Facebook, e che può tranquillamente sostenere l’azienda anche durante il periodo buoi di Facebook.

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