Si parla molto oggi di intelligenza artificiale e stiamo iniziando a ragionare sull’etica e sulla sicurezza nonché sui cambiamenti che potrà portare.

Cisa significa prima di Tutto intelligenza artificiale oggi ? Quarant’anni fa agli albori dell’infirmatica che oggi conosciamo parlavamo di sistemi esperti “expert System “ .Sistemi software creati e quindi controllati dall’uomo. Allora insegnavo IT e dicevo “il computer è una macchina semplice e stupida, funziona con le istruzioni che gli mandi e le semplifica in una sequenza binaria in modo che questa raporesenti il semplice passaggio o non passaggio di corrente (acceso, spento- 1,0).

Oggi non è più così oggi i sistemi non sono controllati dal software creato da un uomo ma dai dati che vengono immagazzinati e che il sistema elabora in funzione della quantità degli stessi (BIG DATA). I sistemi di intelligenza artificiale sono in grado di immagazzinare informazioni è più memorizzano è più sono in grado di dare risposte e soluzioni complesse. Il metodo matematico non controlla la macchina ma la macchina controlla il metodo matematico a seconda delle informazioni che ha immagazzinato.

Molte sono le realtà che si occupano di intelligenza artificiale e ci sono computer che continuano ad apprendere: alcuni arriveranno ad avere una intelligenza pari a quella di un uomo fra pochi anni e poi ? Continuando ad apprendere ( consideriamo immagazzinare dati) fra qualche decennio le macchine potranno immagazzinare la cinoscenza dell’intera umanità e andare oltre…. La macchina è uguale ad un Dio ? Questo pone molte domande etiche e sulla sicurezza. Alcuni catastrofisti , comunque autorevoli , ipotizzano la scomparsa del genere umano a causa delle macchine .

Ora ragioniamo più a breve termine e focalizziamoci su alcune cose .

Un dato di fatto è che molti esperti del settore si stanno preoccupando di quanto sia veloce l’evoluzione di immagazzinamento e di apprendimento mentre lenta è la ricerca per controllarne gli effetti e lento di conseguenza è l’investimento in sicurezza per il controllo del fenomeno . L’evoluzione della macchina è più veloce di quella della mente umana.

Le varie rivoluzioni industriali hanno sempre migliorato il lavoro è la vita in funzione di aiuti all’attività umana. Oggi stiamo vivendo un passaggio sempre più verso la “sostituzione” dell’attività umana. Sta cambiando il modo di lavorare e soprattuto chi fa i lavori.

Quanto siamo pronti a questo ? E come potremo prepare le nuove generazioni ad attività fatte sempre più di complesse gestioni di macchine e sempre meno di attività manuali ed anche decisionali e di pensiero ?

g.p.

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