Qwant: Un motore di concorrente

Qwant si propone come il motore di ricerca con base a pochi chilometri dalla Tour Eiffel che punta tutti i suoi strumenti a favore della riservatezza dei dati degli utenti.

Il motore di ricerca francese però vuole allargare i propri orizzonti come insieme di servizi online e non limitarsi solo ad un puro motore di ricerca.

L’osservanza del GDPR è diventato di primo piano in Europa e Qwant sembra essere la piattaforma giusta per l’applicazione pratica di questa legge nel tentativo forse di sottrarre qualcosa al monopolio Google creandone uno europeo.

La dichiarazione del CEO e Co-Fondatore dell’azienda esprime bene l’idea di fondo della piattaforma e i riferimenti ai colossi di internet sono impliciti: “È tempo di scegliere fra un modello di internet in cui i dati di navigazione degli utenti vengono salvati e utilizzati per fare guadagni e un modello di business diverso nel quale le informazioni restino visibili solo a chi le ha generate”.

Il sistema sviluppato da Qwant si chiama Masq e attraverso quest’ultimo i dati personali restano salvati solo sul device dell’utente (Cellulare,Pc,Tablet ) o al massimo sono sincronizzati in peer-to-peer tra i diversi dispositivi di una persona, inoltre sarà utilizzata una crittografia sui dati rimanenti nello smartphone.

Nessun Cloud o Server su cui saranno presenti i vostri dati e a cui esterni vi potranno accedere, in nessun modo quindi i vostri dati saranno visibili ad altre persone, deciderete interamente voi cosa farne.

Come detto all’inizio Qwant non è solo un motore di ricerca ma un insieme di servizi, le mappe sono solo uno di questi, integrandosi con i dati di OpenStreet e con i vostri punti di interesse saprà fornire una visualizzazione completa dei luoghi più interessanti in città.

La stessa cosa vale per Qwant Music un sistema di ricerca che mette insieme  tutte le vostre preferenze musicali dalle varie App presenti sui vostri device come Spotify, Deezer e Itunes.

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